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Il Centro Studi Polizia Nuova, sottolinea un nuovo pericolo che è nato all’interno di alcuni Atenei che, come quello de “La Sapienza” è il sintomo di un male ancora non debellato POLIZIA NUOVA
Segreteria Nazionale

Università La Sapienza  Roma Un male che “impedisce” la libera espressione democratica del pensiero, un male che si è reso responsabile di gravi episodi di razzismo, intolleranza, violenze di ogni tipo e specie, un male che attacca frontalmente i rappresentanti della Società Civile e dello Stato sequestrandoli, minacciandoli e usando forme di violenze antidemocratiche e anticostituzionali.

Queste Università dovrebbero essere la fucina per nuovi e grandi rappresentati, per una nuova classe dirigente politica e non.
Invece, assistiamo a degli episodi aberranti che fanno seriamente riflettere su cosa sta accadendo all’interno di quelle mura, mura nate per creare, innalzare i livelli di conoscenze e professionalità per il bene dell’umanità.

Il Centro Studi Polizia Nuova chiede ai Signori Presidenti della Repubblica, della Camera e del Senato affinché venga avviata quella procedura tesa all’accertamento delle motivazioni scatenanti quella vergogna che si sta consumando da due anni a questa parte all’interno di determinate Università e dell’altissimo livello di pericolo che è maturato in questo periodo, dove è ormai nata una nuova ed ancor più grave forma di estremismo che prende sì radici dalla sinistra, ma che ha preso e superato determinati livelli in modo troppo pericoloso e preoccupante.

Tutto questo non disgiunto da un accurato monitoraggio di altri Atenei dove potrebbero scatenarsi altri episodi che potrebbero offendere ed umiliare ulteriormente l’Italia intera agli occhi della Comunità Internazionale.
Principale colpevole di tutto questo è stata una classe politica che, in mancanza della vera e necessaria competenza “politica”, acquisiva voti delegittimando, attaccando, offendendo e criminalizzando l’avversario.

Qualcosa di tremendo è nato nelle Università, un qualcosa di ben più pericoloso e grave rispetto al periodo del ’68 che, se non fermato, potrebbe portare a conseguenze ancor più gravi degli efferati episodi fino ad oggi realizzati ad opera di vere e proprie “frange pericolose” di persone che, anziché profondere le proprie energie per formarsi e diventare i nuovi dirigenti di una Italia migliore si sono sempre dedicate alle violenze che tutti noi, purtroppo, conosciamo e che tutto il Mondo è stato costretto a vedere.

Per questo sorge spontanea una preoccupante domanda: “per quale motivo queste persone si sono iscritte in quelle Università?”

Portici, 31 maggio 2008
Il Vice Direttore
DI MARIA Pasquale

Tel. 347.6743936 – Fax 081.409338 – www.centrostudipnfi.altervista.org
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