Milano - Inaugurate nuove aree dedicate a telegrafia, telefonia e televisione
Sezione Telecomunicazioni
Mercoledì 24 settembre 2008
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”
Via San Vittore 21, Milano
Mercoledì 24 settembre 2008. Sono state inaugurate alle ore 11.30 di oggi le nuove aree della Sezione Telecomunicazioni del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, che si arricchisce di tre nuovi spazi interattivi dedicati al telegrafo, al telefono e alla televisione. Oggetti storici, exhibit, aneddoti e testimonianze per conoscere e comprendere tre media che hanno cambiato la nostra vita di tutti i giorni. Un luogo della comunicazione, fisico e metaforico, snodo tra tutte le tecnologie presentate e punto di convergenza dei nostri bisogni e desideri.
Sabato 27 e domenica 28 settembre, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Ministero dei Beni Culturali, il Museo propone a ingresso ridotto un weekend ricco di attività, con visite guidate e speciali percorsi interattivi nelle nuove aree appena inaugurate della sezione Telecomunicazioni. (In allegato il programma)
L’inagurazione si è aperta con i saluti di Michele Perini, Presidente del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Massimo Buscemi, Assessore Reti, servizi di pubblica utilità, sviluppo sostenibile e ricerca scientifica della Regione Lombardia, Romano Guerinoni, Membro di giunta della Camera di Commercio di Milano.
Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, ha presentato le nuove aree della sezione Telecomunicazioni del Museo, un progetto museologico innovativo, in cui il Museo ha svolto un ruolo attivo e di coordinamento di un comitato scientifico di livello internazionale. La grandezza di questo progetto sta nella capacità di coniugare valore educativo, trasferimento del sapere e partecipazione diretta.
Le sezioni espositive permettono di far comprendere al pubblico la storia di media che hanno modificato il nostro quotidiano, attraverso concetti tecnico e scientifici, percorsi storici e sezioni interattive. L’eccellenza del progetto è stata ottenuta grazie al coinvolgimento sinergico di aziende private ed istituzioni pubbliche, attraverso un’attività di partnership e fundraising mirata.
Mike Bongiorno, ospite d’eccezione, ha salutato tutti i presenti con l’immancabile “Allegria!”, che l’ha contraddistinto nel corso della sua lunghissima carriera televisa. Mike Bongiorno ha collaborato con il Museo nella realizzazione della sezione dedicata alla televisione, dove è stata riproposta la prima puntata del quiz Lascia o Raddoppia, visibile in una televisione nell’ambiente ricostruito di un tipico bar anni Cinquanta.
Mike ha ricordato infatti “che all’epoca tutti si riunivano nei bar, dove si trovavano i primi e pochi televisori, per vedere Lascia o raddoppia. Venivano persino interrotte le riunioni in Parlamento per seguire il programma…”.
Il signore della televisione, che ha dato vita al nostro tempo raccontando l’Italia che cambia attraverso la storia dei suoi programmi, dalla radio alla televisione commerciale, con gioia e stupore ha detto: “Oggi per me è una giornata importante: non avrei mai pensato un giorno di diventare un pezzo da museo! Da oggi, i visitatori presenti e futuri potranno contemplarmi come un pezzo della storia d’Italia”.
Massimo Temporelli, Curatore del Dipartimento Comunicazione del Museo, ha spiegato quali sono stati i criteri di scelta per l’allestimento di ogni sezione (telegrafo, telefono e televisione) e come sia stato difficile scegliere gli oggetti da esporre, trattandosi di un contesto, quello delle telecomunicazioni, dove gli oggetti ogni giorno vengono superati sul mercato da nuove tecnologie. “Per equilibrare lo sguardo si sono fissati dei punti saldi: uno sul passato e uno sul presente. Il visitatore potrà così percorrere cronologicamente l’evoluzione tecnologica dei tre mezzi di comunicazione passando attraverso percorsi convergenti in due punti. Nella sala delle reti e nella Piazza della Comunicazione, quest’ultima realizzata con Telecom Italia. Nella piazza convergono tutte le aree circostanti del Dipartimento Comunicazione del Museo.”
Roberto Saracco, Direttore del Future Centre Telecom Italia, ha sottolineato come “La Piazza della Comunicazione Telecom Italia si stacca per un momento dal percorso storico e tematico della sezione per riflettere sulle frontiere della comunicazione e sui confini delle tecnologie, che offrono strumenti sempre più ibridi e flessibili. La piazza è una metafora dell’incontro tra vecchi e nuovi media, è un veicolo per un viaggio nel futuro della comunicazione, per rispondere alle esigenze di socialità e di scambio di informazioni dell’uomo”. Al centro della piazza infatti si trova il visitatore, la persona. Nessun oggetto, che sarebbe stato già passato, ma solo l’uomo, sintesi di tutti i potenziali anche tecnologici.
In rappresentanza dei partner, sono intervenuti: Gina Nieri, Consigliere di Amministrazione Mediaset che ha ricordato la stretta collaborazione con il Museo nella realizzazione della sezione televisione, dove è stato ricostruito anche il set dello storico programma Il pranzo è servito, con la celebre ruota e i pannelli delle portate. Il programma condotto da Corrado cambiò la storia dei quiz televisivi nel palinsesto di fascia prandiale. Nieri ha poi aggiunto: “In questo museo, che è museo vivente, dinamico e interattivo, ospite perfetto è Mike Bongiorno che è storia vivente della televisione italiana e della televisione commerciale”.
Maria Luisa Sangiorgio, Presidente di Corecom Lombardia, dopo aver collaborato con il Museo della Nazionale della Scienza e della Tecnologia, in occasione della mostra “30 anni di radio FM”, ha rinnovato la partecipazione al progetto per le nuove aree della sezione Telecomunicazioni, ricordando il ruolo del Comitato Regionale per le Comunicazione della Lombardia che svolge le funzioni di governo, garanzia e controllo in tema di comunicazioni.
Umberto Fraccaro Genovese, Presidente di Fracarro Radioindustrie, ha ricordato come i fratelli Fraccaro di Castel Franco Veneto siano stati pioneri assoluti nella tecnologia televisiva proponendo un progetto curioso e geniale esposto nelle nuove aree del Museo: un prototipo di televisione meccanica degli anni Trenta e “La televisione per tutti”, un kit di montaggio con cui potersi costruire in casa un proprio televisore, di cui è esposta la guida per l’assemblaggio.
Aldo Meneghelli, Amministratore Delegato di Sharp, partner del progetto e riferimento nella scelta delle tecnologie utilizzate nella sezione espositiva, ha sottolineato come il futuro tecnologico della produzione degli apparecchi televisivi volga sempre più l’attenzione verso l’ambiente e l’energia pulita, con l’utilizzo dei cristalli liquidi e le celle fotovoltaiche che permettono la riduzione dell’emissione di anidride carbonica.
Eugenio Razelli, Amministratore Delegato di Magneti Marelli, ha ricordato la storia nel settore telecomunicazioni di Magneti Marelli, prima che si occupasse di tecnologia per autoveicoli. La Magneti Marelli è stata azienda leader nel settore radio-televisivo fra le due guerre fino all’inizio del boom economico e di fatto ha reso possibile l’esistenza delle prime reti. Nella nuova sezione del Museo espone alcuni interessanti esemplari di camera da ripresa televisiva e un televisore da consolle entrambi di fine anni Trenta.
Infine Loredana Grimaldi, Responsabile Branding e Corporate Identity di Telecom Italia, ha chiuso gli interventi della mattina, sottolineando come le nuove tecnologie rappresentano un elemento fondamentale nelle strutture sociali, varcando le soglie della comunicazione per convergere più funzioni e più servizi in nuove esperienze multisensoriali.
Le nuove aree sono state realizzate da
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia In partnership con Corecom Lombardia, Fracarro, Magneti Marelli, Mediaset, Sharp, Telecom Italia
Con il contributo di Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano
Si ringraziano
Fondazione Cariplo, Prysmian Cavi e Sistemi Telecom, Radio 105, Siemens, STMicroelectronics, per il contributo destinato alle prime aree espositive interattive di questa Sezione, realizzate nell’ambito del Progetto EST – Educare alla Scienza e alla Tecnologia.
Fonti d’archivio
Centro Documentazione RTI, Archivio Storico Telecom Italia, Teche RAI – RAI Trade
All’indirizzo http://www.museoscienza.org/areastampa/materiali.asp è possibile scaricare la cartella stampa e le immagini delle nuove aree e dell’inaugurazione.
