La clinica "Città di Udine"che si era dichiarata disponibile ad accompagnare Eluana nel trapasso dalla vita (vegetativa da 16 anni) alla morte, ha rinunziato dichiarando che la decisione deriva dl timore di mettere a repentaglio il posto di lavoro dei 300 operatori della struttura - Indaghi la magistratura
di egoteprovoco La decisione è stata resa nota oggi dopo una lunga serie di vicissitudini durante le quali a turno i soggetti interessati alla cosa si sono mossi a colpi di comunicati e di prese di posizione.
La famiglia della povera Eluana. forte delle decisioni che i vari organi giurisdizionali avevano espresso, dal primo giudice fino alla più alta espressione della magistratura, i contrari mediante le prese di posizione delle gerarchie ecclesiastiche, innanzi tutto, m anche di varie associazioni di ispirazione cattolica.
Non sono mancate nella vicenda le solite strumentalizzazioni politiche di molti che, come è apparso in tutta evidenza, hanno dato forza alle posizioni della chiesa per i motivi che si possono immaginare.
Ora, di fronte alla rinuncia della Clinica Città di Udine, che in modo chia e non equivocbile ha rinunciato per i motivi anzidetti, il Movimento per l a vita, organismo ispirato e supportato dall'On. Carlo Casini si permette di annunciare con una sfacciataggine indegna che " Ha vinto il buon senso "
E' del tutto evidente che la clinica ha subito intimidazioni tali da far temere per il prosieguio dell'attività sanitaria di una struttura che conta ben 300 dipendenti e di fronte a tali intimidazioni ha dovuto rinunciare.
L'ipocrisia spinta all'ennesima potenza e una rinuncia ( per costrizione ) a mettere in atto le proprie autonome decisioni da parte della Clinica Città di Udine che a mio parere potrebbe costituire motivo di indagine da parte della magistratura per il reato di intimidazione e per quanti altri eventuali che la mia inesperienza di fatti legali mi impedisce di vedere.
egoteprovoco
