Avv. Eugenio Gargiulo (
In effetti l’Ufficio Postale, di cui ci occupiamo in questo intervento, venne istituito presso la sede centrale del Palazzo di Giustizia di Foggia con lo scopo originario di essere asservito alle esigenze degli operatori di giustizia (avvocati, cancellieri, forze dell’ordine, magistrati) , e per offrire una “soluzione più confortevole”, in termini di risparmio di tempo e fatica, a tutti coloro che, lavorando al servizio del cittadino, presso la struttura del Tribunale di Foggia, avrebbero potuto adempiere a tutti quegli oneri e incombenze di lavoro necessitanti dell’utilizzo del servizio postale.
L’Ufficio Postale di cui si parla venne così inaugurato in “pompa magna”,e ubicato al piano terra dell’edificio, sede del Tribunale di Foggia, al lato destro immediatamente dopo l’ingresso nel Palazzo di Giustizia dauno, accolto con grande entusiasmo da tutti noi operatori di giustizia, lieti di poter così adempire i nostri compiti di studio come l’invio di raccomandate legali o il comune pagamento tramite bollettini di conto corrente postale, senza doverci “scapicollare” , al termine delle udienze in aula di Tribunale , in altre zone della città , sedi di agenzie e uffici postali.
Tale dislocazione strategica di un ufficio postale presso la sede del Palazzo di Giustizia, avvicinava inoltre il Tribunale di Foggia ad altre più famose sedi italiane ove si amministra la legge, nelle quali l’istituzione del cosiddetto “sportello postale a servizio dell’ avvocato” era una realtà presente già da tempo.
Purtroppo, come spesso accade, anche in questo caso, la “favola” ha avuto breve durata e le disfunzioni ed i disservizi sono diventati, pian piano, una costante sempre più presente all’interno dell’Ufficio Postale di cui ci si occupa.
La prima causa che impedisce, attualmente, il buon funzionamento dell’Ufficio Postale de quo, è da rinvenirsi nella presenza di un solo sportello operativo, a fronte dei due presenti quando il medesimo venne istituito, circostanza questa che, logicamente, non permette di “dimezzare” i tempi di attesa dell’utenza, che oggi ,spesso, variano dalla mezz’ora a più di un’ ora di coda, prima di poter effettuare una operazione di sportello.
Il secondo motivo, che determina il frequente “congestionamento” dei servizi offerti dallo sportello postale del Tribunale, è individuabile nella vetustà delle apparecchiature fornite al personale in servizio che, nonostante davvero il massimo impegno profuso, proprio non riesce a velocizzare certe operazioni, che richiedono i tempi tecnici di attesa di quell’unico computer preposto allo smaltimento delle procedure consentite presso il nostro ufficio postale.
A volte, a noi operatori di giustizia in coda, sembra di trovarsi di fronte ad un residuato dei primi personal computer di metà anni ’90, utilizzanti software che ,spesso, “si incantano” obbligando il personale dello sportello alla spegnimento e “resettaggio” dell’apparecchiatura, e a “contorsionismi informatici” di emergenza.
Quante volte ci è capitato, difatti, di attendere oltre mezz’ora in coda per poi arrivare,finalmente, al proprio turno e sentirsi informare dall’impiegato di sportello che, quella data operazione, il computer in uso, quel maledetto giorno, proprio non “vuole saperne” di portarla a compimento!
Ma il motivo, certamente, principale che determina i maggiori disservizi dell’ ufficio postale in questione è, senza dubbio, l’attuale accesso indiscriminato al suo unico sportello operativo, da parte di qualsiasi “cittadino” .
L’Ufficio Postale , nato quindi per “servire” i soli operatori di giustizia ( e non dimentichiamoci che soltanto il numero degli avvocati iscritti al Consiglio dell’Ordine di Foggia supera le 1.500 unità) è divenuto, chiaramente, insufficiente e inadeguato alla nuova realtà prospettatasi, tanto da essere spesso in difficoltà a smaltire l’intera utenza presente nel suoi locali prima della fine dell’orario di ufficio.
Proprio perché nato al solo servizio degli operatori di giustizia presenti nella sede del Tribunale di Foggia , il suddetto ufficio postale non risulta dotato di numeri “salva coda” come i normali altri Uffici dislocati in città e ,conseguentemente, spesso si rischia “la rissa”, nonostante la sede, in situazioni ambientali di particolare affollamento dei locali.
Urge ,pertanto, un potenziamento e una riorganizzazione dell’Ufficio di cui si parla , ripristinando i due originari sportelli operativi, fornendo lo stesso di computer e software più aggiornati, nonchè strumenti di lavoro analoghi a quelli presenti presso gli altri uffici postali , e valutando,inoltre, l’ipotesi di limitare l’accesso ai locali ( tra l’altro tutt’altro che spaziosi) ai soli operatori di giustizia presenti all’interno del Tribunale di Foggia.
Solo così si ritornerà ad avere un servizio davvero utile per la collettività e al “passo dei tempi” così come in molte altre sedi italiane ove si amministra giustizia.
Avv. Eugenio Gargiulo.
