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Già domani scadrà il primo ultimatum La Farnesina sceglie di mantenere il "maggior silenzio possibile" sulla vicenda dei tre dipendenti della Croce Rossa tra i quali vi è l'italiano Eugenio Vagni
I tre, sono stati rapiti il 15 gennaio scorso dai separatisti islamici di Abu Sayyaf sull'isola di Jolo, nel sud delle Filippine. Il portavoce del ministero degli Esteri Maurizio Massari, ha spiegato che per questa vicenda si sta assumendo lo stesso atteggiamento mantenuto su tutte le altre vicende che riguardano rapiti italiani.

Uno degli ostaggi, la filippina Mary Jean Lacaba ha lanciato in queste ore un appello attraverso la tv Abs-Cbn: "Fate presto il tempo sta scadendo".
Repliche da moltissime associazioni umanitarie. Polemiche su numerosissimi media.

I sequestratori hanno dichiarato di voler decapitare uno degli ostaggi se l'esercito non si ritirerà dalle roccaforti della guerriglia, nel sud del paese. Il governatore della città di Jolo, Abdusakur Tan, ha fatto sapere che i qaedisti hanno fissato un ultimatum per martedì prossimo. Le condizioni sono dunque molto, molto critiche.

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