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allarme_virusLondra -  Mentre continuano a sollevarsi senza trovare risposta gli interrogativi sulla questione se sia il caso o meno di allarmarsi di fronte alla pandemia di influenza A/H1N1 in atto, l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha affermato che l'epidemia si appresta a raggiungere il livello di diffusione totale . Almeno 160 Paesi o territori su un totale di 193 membri dell'Oms hanno confermato casi accertati di persone contaminate dal virus A/H1N1. Una vera e propria «globalizzazione» del virus che, se da un lato ha causato un'impennata dell'allarme, dall'altro non va sopravvalutata, perché tra gli elementi positivi ci sarebbe, come afferma un portavoce dell'Oms, il dato certo che il virus non sta mutando. Ad adottare una strategia tesa a non sottovalutare il rischio rappresentato dall'epidemia sembra essere la Gran Bretagna, forse il Paese da cui la nuova influenza ha cominciato ad assumere i livelli di diffusione quasi totale. Circa una persona su 500, infatti, riferisce sintomi simil-influenzali. Da Londra, inoltre, arrivano dubbi sul fatto che il virus A/H1N1 porti a morte solo persone già indebolite. Secondo i dati ufficiali, infatti, un terzo delle persone morte nel Paese per aver contratto il virus non aveva seri problemi di salute prima di ammalarsi. Un elemento che ha moltiplicato l'allarme fra i cittadini, al punto che il nuovo sito web National Flu Pandemic Service è saltato a pochi minuti dall'inaugurazione, bombardato da 1.600 contatti al secondo, cioè 9,3 milioni all'ora. Intanto, l'Oms riferisce che le prime dosi del vaccino dovrebbero essere disponibili già in autunno.
Italia, dal 2010 vaccino anche per la fascia dai 2 ai 27 anni - In Italia, secondo quanto annunciato dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi, alla prima fase prevista dal piano annunciato dal governo, che prevede la vaccinazione, entro la fine del 2009, per le categorie maggiormente a rischio ed i lavoratori dei settori sensibili, pari a 8,6 milioni di cittadini, si affiancherà, da gennaio 2010, una seconda fase finalizzata a immunizzare ben 15,4 milioni di italiani. Si tratta della fascia di popolazione composta dai soggetti di età compresa tra i 2 e i 27 anni. Il ministro Sacconi ha annunciato che «verranno acquisite 48 milioni di dosi di vaccino pandemico dalla fine di novembre a gennaio 2010, secondo la programmazione di produzione delle ditte farmaceutiche con le quali l'Italia ha stipulato contratti di prelazione dal 2005».


Corrado Cancemi
www.cronistoria.com

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