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La magistratura colombiana è in possesso della testimonianza di un ex militare colombiano condannato per paramilitarismo secondo il quale l'ex governatore del dipartimento venezuelano di Zulia, Manuel Rosales, ha partecipato con gli squadroni della morte a un complotto per assassinare il presidente Hugo Chávez .

chavezIn una lunga intervista rilasciata al giornale "El Nuevo Herald", l' ex soldato Geovanny Velasquez Zambrano, condannato a 40 anni di carcere per aver partecipato ad una serie di massacri nella regione colombiana del Catatumbo (zona di frontiera col Venezuela), ha dichiarato che Rosales ha partecipato a due riunioni con i paramilitari, il 23 e il 24 dicembre 1999, offrendo 25 milioni di dollari per l'assassinio di Chávez.
I primi dettagli del piano per assassinare il presidente venezuelano erano stati resi noti nell'aprile 2003 quando Rafael García, ex capo della sezione informatica del Dipartimento Amministrativo di Sicurezza della Colombia (DAS), aveva dichiarato che alti funzionari del governo colombiano (compreso l´allora direttore del DAS Jorge Noguera) si erano riuniti per pianificare la destabilizzazione del Venezuela e l'assassinio di diversi leader venezuelani, tra i quali Jesse Chacón Escamillo, Isaías Rodríguez e José Vicente Rangel, all'epoca rispettivamente ministro degli Interni e della Giustizia, Procuratore della Repubblica e vice Presidente.
Un'altra importante testimonianza viene dal maggiore dell esercito colombiano Mauricio Llorente Chávez, condannato per collusione con i paramilitari in 3 massacri nella zona di Catatumbo. Llorente ha dichiarato che il comandante dei paramilitari addestrati per assassinare Chávez era il soldato professionista dell'esercito colombiano José Misael Valero Santa, il quale sarebbe stato in passato sotto il comando dello stesso Llorente e oggi al comando di 1000 dei 2000 paramilitari presenti in Venezuela con il fine di destabilizzare il paese.
Velasquez ha inoltre aggiunto che nella riunione del 23 dicembre Rosales ha dichiarato che a pagare sarebbero stati alcuni uomini statunitensi, ma che lui stesso si sarebbe fatto garante dell'affare.
Per l'ennesima volta vengono portati alla luce i fatti della narco-parapolitica del presidente Uribe e la stretta collusione tra esercito colombiano e paramilitari che, oltre a macchiarsi di orrendi crimini nel conflitto interno, sconfinano con chiare intenzioni destabilizzatrici e di ingerenza attentando alla sovranità del Venezuela, sempre ovviamente sponsorizzate dagli Usa.



Associaz. Nuova Colombia
www.nuovacolombia.net


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