Il presidio ospedaliero “G. Tatarella” di Cerignola rischia di essere declassato da polo sanitario di eccellenza ad ambulatorio.
Se la situazione gravissima in cui versa dovesse persistere nel tempo, tutti i cittadini di Cerignola verranno penalizzati, loro malgrado. Chi volesse rendersi conto di persona di quello che succede in ospedale, e della carenza di personale medico ed infermieristico al proprio interno, può passare dal “Pronto soccorso” e notare lo stato di degrado in cui è ridotto. La classe politica locale e regionale, ad oggi, non ha saputo dare risposte concrete a questa situazione, ormai diventata insostenibile. La parola passa quindi ai cittadini, e agli utenti del servizio sanitario, che meritano un trattamento migliore. Perché i sindacati tacciono, e gli operatori sanitari anche? Perché nessuno denuncia l’indecoroso stato in cui versa l’Ospedale di Cerignola? Anche i primari dei reparti più in crisi stanno zitti, dopo i primi segnali di denuncia. L’appello è quindi diretto a tutti i cittadini di Cerignola. Mobilitiamoci e rompiamo questo muro di silenzio.
