Quando il debito entra in busta paga, può essere ripagato in comode rate, attraverso la cessione del quinto dello stipendio. Il lavoratore non se n'accorge nemmeno, e forse non calcola -come ha fatto la Banca d'Italia- che sta restituendo quel prestito gravato da interessi del 15,43%.
Visitando gli uffici di alcuni mediatoric creditizi, abbiamo capito che la cessione del quinto è la forma più semplice di accesso al credito al consumo, perché garantisce soldi facili anche per protestati e pignorati. E le banche? In un approfondimento facciamo le pulci alle maggiori banche italiane. Pubblichiamo le schede sul “comportamento” di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Ubi e Banca Popolare di Milano, ottenute incrociando bilanci e analisi di Antitrust e Bankitalia. E tutti gli istituti di credito escono bocciati sul fronte della tutela del consumatore.
Nuovo trasporto viaggiatori (Ntv) è l’azienda privata che dal 2011 farà concorrenza alle Ferrovie dello Stato sulle linee Alta velocità. Ma “le ferrovie dei padroni” partono col piede sbagliato: Ae ricostruisce la vicenda dell'officina riparazioni che Ntv sta costruendo a Nola (Na), investendo 90 milioni di euro. La prima pietra è stata posta nell'ottobre del 2009, alla presenza del ministro Claudio Scajola, e poco importa se l'iter autorizzativo non è ancora concluso, e sul progetto pende un ricorso davanti al Tar della Campania. Il progetto è possibile solo grazie a deroghe firmate dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Tutto merito dei contatti di Gianni Punzo, il socio campano di Luca di Montezemolo e Diego Della Valle in Ntv che i giornalisti dimenticano sempre di citare.
Un viaggio inedito dentro l'omeopatia: sono nove milioni gli italiani che usano farmaci “alternativi”, ma pochi sanno di alimentare un mercato che vale 300 milioni di euro, l’1% del mercato farmaceutico. Il mercato è dominato da un paio d'aziende: Boiron e Guna, che insieme realizzano circa il 50% del fatturato. Nel nostro Paese sono in commercio oltre 30mila farmaci definiti “omeopatici”, ma sulle definizione, come dentro la legge, c'è confusione. L'Italia non ha mai ratificato la normativa del 2006 dell’Ue sulle autorizzazioni per l'immissione in commercio dei farmaci omeopatici, e per questo le aziende non possono fare pubblicità ai loro prodotti omeopatici e nemmeno comunicare al pubblico queste informazioni attraverso il foglietto illustrativo, che è vietato per legge.
E, per finire: la mappa dell'Ancona solidale; un'intervista esclusiva allo scrittore italiano di lingua slovena Boris Pahor; “Arte”, la televisione pubblica che manca in Italia: a capitale franco-tedesco, produce programmi culturali e li vende in tutti Europa (tranne che nel nostro Paese).
