
Quante volte abbiamo sentito dire o letto frasi del tipo “il tempo ci scivola tra le dita, non aspetta nessuno” oppure “ il tempo scorre inesorabile e senza poter essere arrestato”.
Bene, la riflessione sul tempo e il suo inevitabile scorrere occupa molto spazio nella filosofia e nella letteratura. Lo stesso Seneca nel suo De brevitate vitae sostiene che per quanto corta possa essere la vita, non è breve, siamo noi esseri umani che la rendiamo tale sprecando quel dono prezioso che è il tempo.
Uno studio di qualche anno fa condotto dalla European Psycho Analytic and Psychodinamic Association, ha indagato sul tempo che i genitori trascorrono a giocare con i figli e tra tutti i papà, ahimè gli italiani sono risultati quelli che dedicano minor tempo ai propri bambini.
Secondo l’identikit ricostruito dall’Associazione, i nostri papà rientrano la sera con la scusa della stanchezza e invece di dedicarsi ai figli si accomodano davanti la tv, si collegano a internet dal computer oppure giocherellano con lo smartphone e il tablet.
In questo periodo dell’anno le giornate sono più lunghe, il sole ci mette di buon umore e le vacanze sono vicinissime, quindi, quale momento migliore di questo per recuperare il tempo perduto con i nostri adorati cuccioli?
Il modo più giusto per trascorrere del tempo con loro è… giocando. Si, giocare e starci insieme più possibile. Spesso e a mal in cuore, il gioco viene associato all’infanzia ed è visto da noi adulti come una perdita di tempo e un momento inutile che ci distoglie da cose molto più importanti. Invece, stare con loro non ha prezzo ed è il più bel regalo che possiamo fare ad entrambi.
Il gioco è la principale attività del bambino e nasce da un bisogno interiore che lo spinge a muoversi, agire ed operare sulle cose che lo circondano. Esso è il modo più naturale per costruire modelli di conoscenza e di comportamento, infatti è un momento fondamentale sia di socializzazione sia di apprendimento.
L’attività ludica sviluppa le capacità cognitive del piccolo, il quale riesce ad adattare le situazioni ai suoi scopi, ne analizza le caratteristiche e stabilisce relazioni tra i vari elementi della realtà. Non solo, ma favorisce lo sviluppo affettivo e sociale.
Giocare, quindi, è importantissimo per la crescita e per la strutturazione dell’intera personalità del bambino.
Quando nostro figlio ci dirà con la sua vocina irresistibile: “Vuoi giocare con me?” non tiramoci indietro, non pensiamo ai mille impegni o servizi da ottemperare, abbandoniamoci a loro e lasciamoci coinvolgere dalla fantasia e dall’immaginazione.
Gli oggetti che accompagnano il gioco e che fanno divertire i nostri figli sono i giocattoli.
Il giocattolo svolge molteplici funzioni nel gioco: è uno strumento di scambio, di comunicazione, di interazione e mediazione con la realtà. Esercita una funzione educativa perché aiuta il bambino a conoscere partendo dalle caratteristiche fondamentali che sono i colori, le forme, le dimensioni, i suoni, le superfici e il grado di durezza.
Piuttosto che offrire ai nostri figli giocattoli strutturati o super tecnologici, che andrebbero a limitare le sue iniziative anziché stimolarle, è bene proporre dei materiali che possano essere utilizzati nei modi più svariati e fantasiosi. Si riveleranno utili ritagli di stoffa, nastri, scatole, utensili e oggetti di fortuna come sassi, pezzi di legno e altro ancora.
Il consiglio che mi sento di dare è di alternare, appunto, giocattoli e materiali semplici che stimolino la conoscenza e l’esplorazione, non lasciare da soli i bambini nel momento del gioco ma parteciparvi attivamente. E’ un’esperienza di cui non vi pentirete!
Ovviamente la sola e unica precauzione da osservare riguarda la sicurezza del bambino, per il resto tutto è concesso!!!
Buon divertimento a tutti…
