
Sventola bandiera Nera! Lo Stato Islamico torna a far parlare di sé e questa volta non è attraverso una decapitazione o la conquista di un territorio ma con un murales apparso su un muro a Mosul, città irachena in possesso dei miliziani di al-Baghdadi.
Ci mancava solo questa all’appello: una minaccia all’Italia sotto forma di “street art” dopo le abilità dimostrate in comunicazione digitale e propaganda sui vari social network. Il murales in questione raffigura il Colosseo con la bandiera nera dell’Isis ed un miliziano che lo osserva imbracciando un kalashnikov.
A livello artistico (ed io che sono un appassionato di murales lo posso affermare) il murales non è niente male! Ma non è questo il punto. Qual è il messaggio che si nasconde dietro questa opera d’arte urbana?
Il miliziano che compare nel disegno è separato dal Colosseo soltanto da un piccolo tratto di Mediterraneo, cosa che ovviamente fa pensare che “gli uomini neri” ci osservano e sono più vicini di quanto si potrebbe pensare.
Dopo le minacce dello scorso febbraio, gli jihadisti tornano, quindi, ad incutere timore all’Italia e alla Capitale, che per i “loro gusti” è soltanto la Capitale del Cristianesimo globale. Una Città nemica! (Anche se è sempre tanto difficile credere soltanto ai motivi religiosi! Magari c’entrano gli accordi italiani con i vari USA, Germania, ecc.?).
Magari, magari, quest’opera può essere frutto della frustrazione di qualche miliziano che non trova più i suoi ideali nella guerra e nelle decapitazioni di sciiti e nemici in generale ma li vuole realizzare con la street art… Magari!
