Quando un atto amministrativo sospende le libertà costituzionali
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L'Italia conosce un livello di degrado tale da farle rivisitare persino i propri colori, barattati ormai con il giallo, l'arancione e il rosso. Un così drammatico sovvertimento, purtroppo non soltanto cromatico, ma soprattutto socioantropologico, è stato determinato dalla psicosi di massa scientificamente indotta.

La quale, viene sagacemente montata attorno a un nemico fittiziamente invisibile, e magistralmente alimentata dalla disinformazione di regime, soprattutto attraverso i televirologi e i teleculicidologi, opportunamente foraggiata dalla finanza glebalista al fine di seminare il terrore nel volgo.

Come conseguenza di un così nutrito fuoco concentrico, la situazione antropologica, ancor prima che socioeconomica, ha virato verso il peggio. Dal momento che, in un tanto deprimente contesto, un solo aspetto si impone in maniera davvero sempre più virale: la stupidità e la corruzione istituzionale, di concerto, inevitabilmente, con l'innata e insanabile ignoranza della plebe!

Dovrebbe ormai essere di comune acquisizione il fatto che della salute dei propri sudditi interessi meno di niente alla depravata oligarchia finanziaria. Persino l'osannata mascherina si erge sempre più tragicamente a simbolo di sottomissione. Analogamente agli inaccettabili divieti coercitivi, che servono soltanto a “educare” il volgo in funzione delle perverse pulsioni finanziarie.

I DPCM, inflazionati dall'attuale nominato sgoverno, altro non sono che meri provvedimenti amministrativi (1)! Peccato che nessuno ne prenda atto, comportandosi di conseguenza. Essi, come ogni altro atto amministrativo, non hanno cogenza nei confronti del cittadino, verso il quale valgono le decisioni adottate dal Parlamento, ma soltanto verso i sudditi! Tali provvedimenti non sono giustificati neppure dallo stato di necessità! Perché, violare le leggi dello Stato fino alla negazione dei fondamentali diritti costituzionali, sui quali dovrebbe riposare la fallace democrazia italiana, non è consentito dalla vigente normativa ! Questo ricorre poiché gli eterodiretti politicanti infestanti i vertici di questa parodia di stato, perseguono obiettivi estranei al dettato della Costituzione italiana e allo stato di diritto! Essi sopravvivono grazie alle menzogne diffuse ad arte dalla corrotta informazione di regime. Perché ormai vige un clima di censura. La quale viene astutamente applicata in maniera elegante. La verità deve essere invece taciuta. A ogni costo! Ogni forma di pensiero critico, ogni forma di dissenso e quant'altro possa mettere in discussione le insane prevaricazioni dei potenti, va censurato! La domanda che, di conseguenza, pone un così avvilente squallore sociale, è: come si può accettare questo abominio rimanendo nel più assoluto e inquietante silenzio?

Nel sempre più invalso idioma orwelliano, la finanza glebalista si è inventata persino di... “processare” i tamponi eseguiti per rilevare la presenza del coronavirus! Quando, in effetti, i soli a meritare il processo e la condanna dovrebbero essere i politicanti dello sgoverno e della pseudopposizione responsabili del crimine sociale evidente sotto i nostri occhi.

Il volgo è sconvolto dal timore di ammalarsi e di morire. Per questo aliena la propria libertà! Nella gente viene instillato il terrore del castigo, come si evince anche da una informativa del mese di novembre 2008 del National Intelligence Council, dal titolo “2025. global Trends” (2,3,4), nella quale si legge, fra l'altro: «La comparsa di una nuova malattia respiratoria umana virulenta e altamente contagiosa, per la quale non esiste un trattamento adeguato, potrebbe innescare una pandemia globale. Se si presenta una tale malattia, entro il 2025, le tensioni e i conflitti interni e transnazionali non mancheranno di esplodere». Tutti temono le sanzioni e la prigione nel caso di violazione delle leggi speciali introdotte. Per questo subiscono qualunque sopruso. L'oligarchia glebalista ha programmato una situazione in cui la disperazione è la regola. E lo smartphone rappresenta ancor più, in questo surreale contesto, una inscindibile protesi attraverso la quale la gleba si confonde ulteriormente tra il mondo reale e quello virtuale.

Forse ancora facciamo in tempo a riprenderci le nostre vite. Domani potrebbe essere troppo tardi. Rendiamoci conto di star perdendo il nostro bene più prezioso: la libertà!

Riferimenti:

1)-https://www.iusinitinere.it/i-rischi-di-una-confusione-semantica-ai-tempi-dellemergenza-coronavirus-tra-decreti-legge-ordinanze-dpcm-e-circolari-26146#:~:text=Il%20DPCM%2C%20infatti%2C%20%C3%A8%20un,dare%20attuazione%20a%20disposizioni%20legislative.&text=Resta%20in%20ogni%20caso%20inteso,16%20Cost.)

2)https://futurismo2000.blogspot.com/2016_04_01_archive.html?view=classic

3)-https://www.vivereinmodonaturale.com/2020/05/dott-claus-koehnlein-in-italia-i-decessi-sono-causati-dai-trattamenti-medici.html

4)-https://www.affaritaliani.it/blog/lampi-del-pensiero/coronavirus-fondazione-rockefeller-dalla-previsione-all-azione-674074.html

Immagine, da: https://www.google.com/search?rlz=1C1AVFA_enIT829IT830&sxsrf=ALeKk03Eio-qondwM6gRW-ufW7ML-GMhlQ:1605698989640&source=univ&tbm=isch&q=dittatura+finanziaria+immagini&sa=X&ved=2ahUKEwjgz5Lv_ovtAhXFqqQKHQ76DZ4QjJkEegQIBBAB&biw=1280&bih=657#imgrc=nbdBgwabdCGvjM

 

 

 

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