Tempi di proteste e di rivendicazioni per le lavoratrici del settore gaming e, in particolare, per il gambling.
Dopo i mesi difficili della pandemia, infatti, adesso il gioco d’azzardo pubblico e legale si trova di fronte a nuove sfide. Nel Lazio, ad esempio, le prove di domani saranno quelle dettate da una nuova legge regionale che rischia di mettere per strada migliaia di lavoratori e di lavoratrici di questo segmento.
Per questo il comitato “Donne in Gioco” è passato ai fatti. La prima mossa sarà quella del 19 luglio, a Piazzale Flaminio, a Roma, quando dalle 18 alle 21 andrà in scena un evento socio culturale con il gioco protagonista. Non una vera e propria protesta, ma un’iniziativa che guarda alla riconsiderazione del gioco pubblico, alla promozione del gioco responsabile. Poi, ovviamente, nei prossimi giorni partiranno altre mobilitazioni, sul modello di quelle messe in campo già ad aprile scorso.
"Dopo lo tsunami Lockdown dovuto alla pandemia e che ha visto il licenziamento di 101mila lavoratori di cui il 98% donne, nel Lazio – spiegava in una nota Antonio Campanella, portavoce del Comitato Donne in Gioco, che riunisce in Italia tutte le lavoratrici di questo ambiente – sta per abbattersi un’altra tempesta perfetta: a causa di una legge regionale corretta nelle intenzioni ma errata nella sua applicazione migliaia di persone rischiano il posto”. Precisamente 8 mila lavoratrici e professionisti di vario titolo, un vero e proprio “esercito di nuove disoccupate che perderanno lavoro, futuro e dignità”.
Posti di lavoro importanti, che adesso rischiano di scomparire. “Chiudere le nostre attività significa non risolvere il problema – spiegano ancora da Donne in Gioco - significa cancellare presidi di legalità, significa spalancare le porte al mercato illegale, significa essere artefici di un dramma sociale”.
Sono molte tuttavia le donne che trovano lavoro nel mondo del gambling. Tra le aziende che offrono più posti, in Italia e nell’intero bacino del Mediterraneo, troviamo Greentube, gruppo presente in Italia con il casinò StarVegas. Attivo in Italia dal lontano 2012, il marchio è cresciuto in maniera costante, grazie soprattutto alla collaborazione con la software house Novomatic, che ha permesso al marchio di rientrare nella top ten dei provider di slot nel nostro mercato. Il più grande dei centri di sviluppo di GreenTube in Italia si trova a Rimini e offre lavoro a ben 160 persone, inoltre si prevede l’apertura e ampliamento di nuove sedi nel nostro territorio nei prossi mesi.
La palla, adesso, passa alla Regione Lazio. La norma entrerà in vigore il prossimo agosto, ma siamo ancora in tempo per aggiornare e modificare le cose. Per il bene del gioco, degli utenti e anche dei lavoratori.
