Allenamento EMS: cos’è e come funziona
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L’allenamento EMS è una metodica di training che si basa sull’elettrostimolazione muscolare (electromyostimulation), una tecnica che induce la contrazione dei muscoli attraverso l’impiego di impulsi elettrici. EMS è una sigla che sta per Electrical Muscle Stimulation, vale a dire “stimolazione elettrica muscolare”.

L’induzione delle contrazioni muscolari viene effettuata tramite un apposito EMS elettrostimolatore muscoli, un’apparecchiatura sofisticata dotata di appositi elettrodi che può essere opportunamente regolata e che consente contrazioni muscolari di maggiore intensità rispetto a quelle indotte da uno sforzo compiuto volontariamente. L’obiettivo principale è quello di ottenere un miglioramento del tono, della forza e della resistenza.

Si stima che l’EMS sia in grado di aumentare le contrazioni dei muscoli dell’80% circa attivandoli anche negli strati più profondi riducendo la massa grassa e aumentando la massa magra contribuendo quindi a un’accelerazione del metabolismo basale; con quest’ultima espressione si indica la quantità di energia che un soggetto spende nelle seguenti condizioni: veglia, posizione supina, temperatura corporea e ambientale normali, distanza dal pasto di almeno 10 ore, assenza di stress psicofisici.

Allenamento EMS: il risparmio di tempo rispetto all’allenamento tradizionale

Se consideriamo un soggetto che intende allenarsi tradizionalmente per mantenersi in forma deve prendere in considerazione almeno 3 sedute settimanali (il minimo per ottenere risultati concreti) la cui durata può oscillare dai 60 ai 90 minuti ciascuna; nella migliore delle ipotesi, se consideriamo anche il riscaldamento, sempre necessario per minimizzare il rischio di infortunio, parliamo di circa 4-5 ore settimanali che possono diventare 7-8 qualora si aumenti il numero delle sessioni.

Non tutti però, a causa dei propri impegni di studio o lavoro, sono in grado di dedicare un lasso di tempo così ampio all’allenamento.

Le sedute EMS possono quindi rappresentare in questi casi una soluzione interessante; nei centri specializzati dove si pratica questa metodica di training, infatti, si possono raggiungere risultati analoghi a quelli di un allenamento tradizionale con una o due sedute settimanali di circa 20 minuti ciascuna.

Si tratta quindi di un’opzione che può essere presa in considerazione da chi non vuole perdere l’opportunità di allenarsi con profitto pur non avendo a disposizione molto tempo libero.

Va anche considerato che l’allenamento EMS può essere una soluzione tranquillamente affiancabile agli allenamenti tradizionali per ottenere un miglioramento delle prestazioni atletiche.

A chi può servire l’allenamento EMS? Ci sono controindicazioni?

In linea generale l’allenamento con elettrostimolazione è rivolto a soggetti di tutte le età, giovani o anziani che siano, sportivi e no e in particolare a coloro che non hanno molte ore a disposizione da dedicare agli allenamenti settimanali e a chi vuole integrare i propri allenamenti.

Come per tutte le attività che si svolgono in palestra, è necessario essere in possesso di un certificato medico per attività sportiva non agonistica.

È però necessario ricordare che non tutti possono ricorrere a questa metodica di allenamento; esistono infatti alcune controindicazioni che riguardano i seguenti soggetti: portatori di pacemaker, donne in stato interessante, persone affette da gravi disturbi della circolazione o da problemi renali.

L’allenamento con elettrodi è altresì controindicato in caso di ernie addominali o inguinali, tumori, tubercolosi, grave arteriosclerosi, diabete, epilessia, sclerosi multipla, emofilia ecc.

Si devono inoltre evitare le sedute EMS nel caso di malattie batteriche o virali in fase acuta.

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