L'allarme lanciato dagli avvocati foggiani: Automobilisti del Sud Italia, state più attenti perché ora le Assicurazioni risarciscono con più difficoltà e in modo non soddisfacente i danni prodotti dai sinistri stradali!
Avv. Eugenio Gargiulo (
La causa è da attribuirsi alla soppressione di numerosi Uffici LiquidazioneSinistri territoriali e alla maggiore diffidenza delle Assicurazioni verso gli eventi di infortuni stradali verificatisi nelle zone del Sud Italia.
Era , fino a qualche anno fa, uno dei settori maggiormente remunerativi nonchè professionalmente più gratificanti , soprattutto per gli avvocati più giovani che si affacciavano all?esercizio della professione legale, ovvero l?attività di recupero, nei confronti Istituto Assicurativo competente, del risarcimento del danno subito da un?automobilista o da un pedone a seguito di un sinistro
stradale.
Era sufficiente inoltrare una formale raccomandata legale, unita ad un dettagliato preventivo dei danni sofferti dall?automobilista incidentato, corredare il tutto con una dichiarazione testimoniale scritta che attestasse la dinamica del sinistro (qualora non sussisteva un verbale redatto dalle Autorità di Polizia preposte ad intervenire sul luogo dell?incidente stradale), al finedi ottenere una convocazione presso l'Ufficio Liquidazione Sinistri territoriale, il quale patteggiava con il legale nominato dal danneggiato la somma di risarcimento più congrua a definire, bonariamente e stragiudizialmente, la controversia insorta tra il cliente e l'Istituto Assicurativo interessato.
In questi ultimi due anni , purtroppo, soprattutto nelle piccole province del Sud Italia come Foggia, la situazione preesistente è stata modificata in peius con la soppressione di numerosi Uffici di Liquidazione dei Sinistri di zona ed il loro accorpamento agli Uffici Liquidazione dislocati nei capoluoghi delle Regioni o addirittura presso la sede centrale degli Istituti Assicurativi.
A tale nuovo regime delle cose , si è aggiunta,inoltre, la ormai apertamente dichiarata diffidenza degli Istituti Assicurativi verso ogni sorta di infortunio stradale verificatosi nelle regioni del Sud Italia, alla luce delle numerose truffe e raggiri di ogni sorta. perpetrati a danno delle Assicurazioni nell'ultimo decennio.
La conseguenza inevitabile, risultanza di quanto sopra descritto, è che, attualmente, tranne che in pochissimi casi, quasi sempre è necessario che il legale che assiste il danneggiato ,debba fare ricorso all?Autorità Giudiziaria competente per poter ottenere il risarcimento del danno economico soffertodal suo assistito , in quanto in fase stragiudiziale gli Istituti Assicurativi,
nonostante la recente riforma, contravvengono quasi sistematicamente ai tempi di legge da rispettare per formulare la rituale offerta di pagamento del danno da sinistro.
In parole povere, sempre più spesso accade dalle ?nostre parti? che , anche nel caso in cui la pratica di un sinistro stradale sia completamente istruita in ogni suo elemento, gli Istituti Assicurativi omettano di formulare una proposta di risarcimento del danno, sforando e non rispettando sia il termine di 60 giorni, previsto per legge nel caso di risarcimento dei semplici danni materiali, sia i 90 giorni fissati ex lege, invece, nel caso in cui debba essere risarcito un danno relativo ad una lesione fisica.
Le Assicurazioni non pagano più in sede stragiudiziale , preferendo essere convenute in giudizio ed eventualmente essere condannate al pagamento di somme ben più alte e con costi lievitati a dismisura a causa delle spese
legali e di procedura.
E' la situazione attuale fotografata dagli avvocati del foro dauno, i quali evidenziano il fenomeno e richiamano all?uopo i dati statistici forniti dall'ISVAP, ovvero dall'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo
Analizzando i suddetti dati si scopre, difatti, che i reclami contro le assicurazioni registrati nel corso dello scorso anno ammontano ad un numero impressionante: 86.390, contro i 49.370 del 2007. Quelli accolti o transatti dalle imprese sono stati il 42,4% del totale, rispettivamente 27.302 e 9.328.
A rischio sono addirittura le autorizzazioni rilasciate alle imprese di assicurazione per esercitare il ramo RCA.
La statistica sui reclami elaborata dall'Isvap conferma proprio quanto sostenuto in tema di inadempimento degli Istituti Assicurativi ai principi di legge fissati dal nuovo Codice delle Assicurazioni in tema di risarcimento del danno da sinistro stradale.
Strettamente connesse ai reclami sono le sanzioni. Il Codice delle Assicurazioni e, soprattutto la legge 28 dicembre 2005 n.262, hanno attribuito all'Autorità per la Vigilanza sulle assicurazioni, la competenza ad irrogare le sanzioni pecuniarie ai soggetti trasgressori, prima assegnata al Ministero dello Sviluppo Economico. La disciplina, completata con il Regolamento ISVAP 1/2006, ha permesso all?Autorità di avviare 3.028 procedimenti per un controvalore compreso tra 16,6 milioni di euro e 69 milioni di euro, nel 2007.
Le violazioni contestate in materia r.c. auto hanno dato luogo all'apertura di 2.716 procedimenti (89,7% del totale), che hanno riguardato, per la maggioranza, la tempistica di liquidazione dei sinistri: 2.362 atti di contestazione per un importo di sanzione pari nel minimo a 11,4 milioni di euro e nel massimo a 44,6 milioni di euro.
Nel solo 2008, nei bollettini pubblicati dall?Isvap da gennaio a luglio, sono state elevate oltre 1.300 sanzioni con riguardo al mancato rispetto dei termini per la formulazione dell?offerta di risarcimento, ovvero per la comunicazione dei motivi di diniego, in violazione degli artt. 148 e 149 del Codice delle Assicurazioni. Infrazioni plurime hanno interessato in particolare i più importanti gruppi assicurativi.
La tempistica della liquidazione dei sinistri si rivela, dunque, il punto debole delle imprese Assicurative e la conseguenza immediata è il sempre più crescente intasamento del lavoro degli Uffici dei Giudici di Pace e dei Tribunali chiamati a pronunciarsi sulla congruità dei danni lamentati dai soggetti danneggiati da un sinistro stradale , non risarciti in sede stragiudiziale dagli Uffici di Liquidazione Sinistri delle Assicurazioni.
Anche le Associazioni dei Consumatori risultano essere sul piede di guerra nei confronti di questa situazione e , facendo leva sulla prova delle sanzioni comminate dall?Isvap, minacciano di chiedere la revoca dell?autorizzazione ad operare , come disposto dall?art. 242 c.2 del Codice delle Assicurazioni, nei confronti di quelle imprese che si siano particolarmente distinte nella ripetuta o sistematica violazione delle disposizioni sulle procedure di liquidazione dei sinistri così come disciplinate dagli articoli 148 e 149 del medesimo Codice .
L?augurio è che, onde evitare la grave sanzione della revoca dell?autorizzazione rilasciata all?impresa nel ramo r.c.auto, gli Istituti Assicurativi si preoccupino quanto prima di rimuovere autonomamente e spontaneamente quegli ostacoli che ritardano la gestione e la liquidazione dei sinistri nei termini previsti dalla legge.
Foggia, 10 gennaio 2009

Avv. Eugenio Gargiulo
