
La nascita di un bebè è uno dei momenti più intensi e magici che una coppia possa vivere ma allo stesso tempo delicato e complesso. Lo è ancor di più quando a nascere è il secondo pargoletto.
Gli equilibri e le dinamiche si modificano notevolmente e molti genitori si preoccupano delle possibili reazioni emotive e comportamentali del loro amato primogenito.
Il sentimento che più preoccupa è la gelosia, uno stato d’animo che per certi versi fa paura proprio perché imprevedibile, mascherata da comportamenti ingannevoli e difficile da governare.
La gelosia nei confronti del nuovo arrivato da parte del “cocco” di casa è del tutto normale e la paura di perdere l’esclusività e le attenzioni dei genitori prende il sopravvento. Si manifestano, così modi di agire non conformi alla normalità vissuta fino a quel momento.
Alcuni indizi della gelosia possono essere mettere il broncio, regredire in abilità precedentemente acquisite ( succhiarsi il pollice, volere nuovamente il biberon, voler indossare il pannolino, linguaggio da bimbo più piccolo), provare rancori e risentimenti, eccessiva dipendenza dai genitori e comportamenti finalizzati ad esprimere emozioni negative.
In questa critica ed esasperata situazione cosa fare? L’unica cosa da fare è saper gestire la gelosia del bambino seguendo alcuni suggerimenti pratici:
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E’ importante che siate voi genitori, e non altri adulti, a comunicare al bambino l’arrivo del fratellino/sorellina;
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Programmate con anticipo eventuali cambiamenti (cameretta, nuovi spazi, inizio dell’asilo nido). Far coincidere grandi cambiamenti non è mai positivo;
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Mostrategli per tempo quali cure ed attenzioni avrà bisogno il fratellino/sorellina;
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Non fategli credere che il nuovo arrivato sarà il suo compagno di giochi, potrebbe essere deludente constatare che in realtà le uniche cose che fa sono mangiare, dormire e piangere;
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Spiegategli che al momento della nascita la mamma mancherà qualche giorno e che il papà e i nonni si occuperanno di lui;
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Portate il bambino in ospedale in modo da crearsi un’immagine del posto in cui sono la mamma e il fratellino/sorellina;
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Non costringete il bambino a vedere o prendere in braccio il neonato, lasciate che si senta a suo agio e abbia il tempo di abituarsi alla nuova situazione.
Una volta rientrati a casa tutti insieme ecco che il dubbio di quello che sarebbe potuto accadere diventa realtà… Festa di benvenuto, confettate, coccole, parenti e regali, insomma tutto e tutti concentrati sul nuovo cucciolo.
Attenzione!!! Anche quando il bambino si dimostra tranquillo o contento per la nascita del fratellino/sorellina non bisogna credere che non avverta comunque la paura di essere escluso.
Per questo è utile:
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Preparare un regalo da dargli che possa essere simbolicamente da parete dei genitori e del neonato, per favorire l’instaurasi di un rapporto positivo;
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Evitare di riempire di attenzioni il nascituro di attenzioni in presenza del bambino;
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Coinvolgere il bimbo maggiore ad occuparsi del fratellino e non escluderlo anche dalle pratiche che a primo impatto sembrano non sostenibili da lui;
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Conservare i rituali continuando a fare le stesse cose che facevate con lui prima dell’arrivo del secondo figlio;
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Ascoltare quali sono le emozioni positive e negative riguardo alla nuova situazione.
Ogni bambino ha la sua reazione di fronte ad un evento nuovo e destabilizzante per la sua vita, perciò è necessario comprenderlo e rassicurarlo.
Seppur sia vero che l’Amore di mamma e papà è così immenso da accogliere e voler bene indistintamente tutti i loro figli è anche vero che da parte del singolo è difficilissimo doversi spartire quell’amore con altri.
E allora i genitori rispettosi dell’individualità e dei bisogni del bambino accompagneranno la crescita di propri figli nell’amore, nel dialogo, nel contatto, nella pazienza e nell’impegno, quell’impegno che permetterà loro di portare a termine nel migliore dei modi il loro PROGETTO di vita.
