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L’aumento e l’ascesa del fondamentalismo islamico a cui si assiste oggi, è dovuta sia a fattori interni alla Umma islamica (a causa di governatori corrotti, predicatori incapaci di diffondere i sani valori..) e sia a causa di forze ed interferenze esterne. Molti studiosi ed esperti, occidentali e non, hanno focalizzato la loro attenzione su alcuni fattori che determinano il fenomeno islamico contemporaneo. I più importanti sono:

 

-          Il primo fattore dell’Islam contemporaneo lo troviamo nel suo successo globale: in circa un secolo di tempo, dopo la cattura della Mecca (630 A.D.), l’Islam ha coperto vaste parti del Mondo, dall’Oceano Atlantico alla Cina. I musulmani avevano una vita prosperosa al tempo in cui invece l’Europa lottava per ‘svegliarsi’ dall’ignoranza ed altre privazioni: nel 15° secolo essa iniziò a ‘svegliarsi dal suo profondo sonno’ ed aumentare la sua influenza tramite la tecnologia, i successi militari ed altre nuove idee. Così alcuni studiosi ed esperti vedono la moderna resurrezione islamica come una reazione contro il monopolio europeo in ogni campo ed aspetto della vita: il mondo islamico era il leader ma finì per diventare vittima degli interventi americani ed europei.

-          Il secondo fattore è causato dalle successive sconfitte militari che le terre musulmane hanno subìto per mano dei cristiani occidentali fin dal 19° secolo, coincidente con l’inizio della disintegrazione dell’Impero ottomano. L’istituzione del Sionismo in Palestina nel 1948 fu una dichiarazione di odio diretta tra Europa e Mondo musulmano: ciò perché Israele è in realtà un progetto Euro-Americano nel centro del mondo islamico, e questo ha contribuito a trasmettere un sentimento collettivo di solidarietà e supporto tra i musulmani. Successivamente, questi ultimi non dimenticarono le ‘cattive pratiche’ messe a punto dalle stesse Terre europee, specialmente da Inghilterra e Francia, che divisero il Mondo Arabo in piccoli e sparpagliati Stati con gli accordi Sykes-Picot del 1916.

Il 1967 è considerato un anno catastrofico per tutti gli arabi ed i musulmani: infatti, in quell’anno Israele sconfisse i nemici arabi nella ‘Guerra dei Sei giorni’, occupando le Alture del Golan, la Regione del West Bank, la Striscia di Gaza e Gerusalemme, cosa che significò una distruzione della dignità e dell’autostima Araba. La causa Palestinese e la liberazione di Gerusalemme divenne quindi un obiettivo di ogni musulmano a livello globale.

-          Il terzo fattore è rappresentato dal fallimento di movimenti nazionalisti e socialisti nel tentativo di liberare il Mondo islamico dai monopoli stranieri: il Nasserismo in Egitto, il Baatismo in Siria ed Iraq, il socialismo islamico in Libia ed Algeria sono stati tutti governi non interessati a stabilire una politica legale per i propri popoli ma, al contrario, sono stati governi autoritari guidati da leaders dittatori e militari che censurarono o limitarono le attività dei partiti politici. Come conseguenza si ebbero corruzione e maldistribuzione della ricchezza tra ceti ricchi e poveri. Il successo dell’Islamismo è dipeso nel denunciare queste disuguaglianze.

-          Quarto fattore è rappresentato dalla scoperta di petrolio in enormi quantità commerciali nella Penisola Araba, la culla dell’Islam, fattore che ha dato l’input ad una escalation di guadagni sia in termini monetari che di diffusione delle ideologie islamiche nel Mondo tramite la costruzione di moschee in vari Paesi ed il supporto ad organizzazioni islamiche in Occidente ed in Asia Centrale. Questo però ha significato anche l’inizio di rapporti commerciali con i Paesi occidentali, tra cui l’America, il Grande Nemico e di conseguenza l’aumento delle ideologie islamiche-radicali.

-          Il quinto fattore è il ‘colonialismo culturale’ del 20° secolo che ha creato uno shock nella Comunità musulmana, incapace di reggere ed adattarsi alle ideologie atee che hanno secolarizzato le società.

Ciò ha creato, da una parte, un divario ideologico tra le due mentalità e, dall’altra, un risveglio della fede tra i poveri nelle città: per l’Islamismo ha significato un’enfatizzazione della cultura islamica ed un incremento della consapevolezza islamica in confronto all’esplosione economica e politica dell’Occidente e delle sue ideologie. L’ascesa delle potenze globali, forzata dalle moderne tecnologie ha creato un dibattito culturale tra i musulmani atto ad avviare un processo di ricerca per una identità culturale e religiosa da opporre al modello occidentale visto come causa per la perdita dell’identità e dei valori fondamentali.

Questi sono alcuni dei motivi, sintetizzati, che risaltano nell’ascesa dell’Islam e dell’Islamismo. Ad essi si potrebbe aggiungere la ‘rivoluzione iraniana’ del 1979 che rivoluzionò i rapporti tra Stato e Religione e che inasprì i rapporti tra sunniti e sciiti; lo stesso quinto fattore è di fondamentale importanza, ed andrebbe perciò approfondito, data l’incompatibilità tra secolarismo e sharia, la legge islamica applicata nei Paesi a maggioranza islamica sunnita.

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