Botanical spirits: gli "altri" spirits

I grandi barman sono sempre alla ricerca di nuovi sapori e profumi e non si accontentano più del classico gin al profumo di ginepro, ma cercano note nuove per ispirarsi, sorprendere e impreziosire i loro cocktail.

Sperimentazione è la parola chiave che porta alla scoperta di nuove note che esulino dal classico ginepro, e si spostano più su altre erbe aromatiche con cui sorprendere il sofisticato palato degli estimatori del gin.

• Botanical spirits: cosa sono?

• I nuovi prodotti: a livello olfattivo e gustativo

Un nuovo tipo di "gin"

Flavio Angiolillo e il suo team di lavoro hanno seguito l'ispirazione nata dal contatto quotidiano con i consumatori, e dalle novità proposte dal mercato. Il gin ha regole ferree a cui deve sottostare per poter essere così definito; per esempio il titolo alcolometrico volumico minimo deve essere di 37,5% vol, oppure non possono essere utilizzate preparazioni aromatiche o sostanze aromatizzanti che sovrastino il gusto del ginepro. Ed ecco l'idea innovativa; rinunciare alla dicitura gin, ma portare una ventata di novità introducendo note al timo, origano o pino mugo.

Si tratta di distillati pensati e creati specificatamente per il mondo della miscelazione, ognuno con una diversa identità: la versione Mediterraneo, che è più simile al gin, o la versione Asia, che può quasi sostituire un rum amaro. Non ultimo il Bitter, caratterizzato da un tono morbido, con le sue note di caffè tostato e fave di cacao. Perché non provare a sorseggiare un cocktail dalle note così particolari mentre ci rilassiamo giocando su voglia di vincere casinò online?

Mixturae - l'ispirazione dai monaci Benedettini

Marco Ranocchia si è lasciato ispirare dai monaci Benedettini, i primi fautori degli scambi commerciali fra tutte le culture, anche per quanto riguarda le spezie. Le materie prime vengono auto prodotte; passano da una prima fase di macerazione e dopo il filtraggio del liquido si passa alla distillazione con un piccolo alambicco. Ne vengono ricavate 5 distinte infusioni con diverse gradazioni alcoliche che esaltano semi, frutta, fiori ed erbe aromatiche presenti nel distillato. L'etichetta è stata disegnata a mano da un esperto di scrittura cavalleresca.

Flavio Esposito è andato oltre, creando l'acqua di gin. Due grosse eccezioni la caratterizzano dal regolamento comunitario: l'uso del ginepro rosso, più delicato e che quindi non risulta dominante su tutte le altre note, come richiesto per poter essere denominato gin. Tre sono le tipologie di acqua di gin che si ispirano alla piramide olfattiva: Agrumata, Speziata e Floreale. Recensita su Distiller TM la versione speziata con note che ricordano i gin invecchiati a botte con spezie calde e note autunnali si è guadagnata un 4/5 di punteggio.

Gin e distillati direttamente a casa vostra

Orientarsi nel mondo dei distillati non è una cosa facile; The Gin Way e Icona Spirits arrivano in nostro aiuto. La prima vi recapiterà a casa ogni mese un gin a sorpresa, mentre la seconda vi consegnerà una box con tutto l'occorrente per mixare i vostri cocktails, compresi spirits italiani non così facili da scovare. L'utente sceglie la tipologia di drink e Francesco Temporin e Giovanni Toriani selezionano i prodotti da inserire nella box. Con una box si possono fare dai dieci ai quindici cocktails .

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