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Le gare internazionali d’appalto aprono alle aziende le porte delle opportunità di crescita ma è anche vero che il settore è estremamente competitivo e per riuscire ad aggiudicarsi un contratto è importante avere alle spalle quelle che conosciamo con il nome di cauzioni assicurative.

Ma di cosa si tratta? E come funzionano esattamente? Proviamo insieme ad approfondire il tema che sicuramente può essere d’interesse per la tua PMI.

Cosa sono le cauzioni assicurative?

Le cauzioni rappresentano una forma di garanzia che le imprese devono presentare quando partecipano a un appalto pubblico o privato: hanno lo scopo di assicurare l’ente appaltante che l’impresa partecipante sia effettivamente in grado di adempiere agli obblighi contrattuali e economici derivanti dall’attività.

Il meccanismo delle cauzioni assicurative è piuttosto articolato ma proviamo a semplificarlo per capire come funziona: quando un’azienda decide di partecipare a una gara d’appalto, è spesso richiesto di accompagnare la propria offerta con una cauzione provvisoria che serve a proteggere l’ente appaltante nel caso in cui l’impresa si ritiri dopo l’aggiudicazione o non proceda alla firma del contratto.

Per prima cosa si va incontro ad una fase di offerta in cui la cauzione provvisoria assicura l’ente che l’offerta è seria e che l’impresa non si ritirerà arbitrariamente: se l’offerta viene accettata, la provvisoria viene solitamente sostituita da una cauzione definitiva.

Quali caratteristiche hanno le cauzioni assicurative?

Le cauzioni assicurative sono emesse da compagnie specializzate che valutano il rischio di inadempienza dell’azienda richiedente. Il costo di queste cauzioni, conosciuto come premio, varia in base al grado di rischio e all’importo della garanzia richiesta.

Affidandosi ad esperti, si potrà gareggiare a livello nazionale ed internazionale avendo più possibilità di aggiudicarsi un appalto grazie alle garanzie contrattuali ottenute. Possono essere utilizzate in vari ambiti: dagli appalti all’edilizia, dall’ambiente alla dogana e persino nel settore dell’energia.

La validità e la durata della cauzione sono strettamente legate all’appalto specifico e sono solitamente delineate nel bando di gara; da contratto deve essere mantenuta valida per tutto il periodo di rischio, che può estendersi anche oltre la durata dei lavori, coprendo eventuali garanzie postume richieste dall’ente appaltante.

Cauzione definitiva e fideiussione: perché è uno step fondamentale

Il regolamento del Codice Civile all’interno dell’articolo 1936 richiede in ambito di fideiussione la presenza di tre soggetti: da una parte c’è un fideiussore che diventa garante, poi c’è un soggetto contraente che coincide con l’impresa e il beneficiario.

Quando la cauzione passa da provvisoria a definitiva, i soggetti che hanno partecipato si assumono oneri e onori dell’attività avendo però una copertura finanziaria garantita per tutelare tutte le parti coinvolte. Oltre alla cauzione, è importante che le PMI rispettino le normative del Decreto Legislativo 50 del 2016 e più precisamente gli articoli 93 e 103 dove sono riportati tutti i passaggi per partecipare ad un appalto.

La cauzione definitiva è solitamente pari al 10% del contratto stipulato, mentre quella provvisoria è solitamente calcolata al 2%. Le PMI che desiderano crescere e accedere alle gare d’appalto dovrebbero trovare un partner con cui poter più facilmente accedere alle gare internazionali grazie alla concessione di cauzioni.

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